Momenti di tensione nel pomeriggio del 28 settembre all’interno di un’attività di via Filzi, a Prato. Intorno alle 15.45 è scoppiata una lite, sulla cui origine sono ancora in corso accertamenti: non è stato chiarito se il confronto abbia coinvolto alcuni avventori oppure persone del personale.
In pochi istanti la discussione sarebbe degenerata e dalle parole si sarebbe passati all’aggressione. A essere colpito è stato un uomo di 37 anni, raggiunto da più fendenti alla testa, a un braccio e al corpo. Le ferite potrebbero essere state provocate da un grosso coltello da cucina, ma anche questo elemento dovrà essere verificato dagli investigatori.
I soccorsi e il trasferimento in ospedale
Sul posto sono intervenute per prime due pattuglie della polizia locale. Poco dopo sono arrivati anche due equipaggi dei carabinieri, impegnati nella ricostruzione dell’accaduto e nell’identificazione delle persone presenti nel locale al momento della lite.
Il 118 ha inviato un’ambulanza e un’automedica, partite in codice rosso in considerazione della dinamica riferita. Le condizioni del ferito sono apparse successivamente meno gravi rispetto ai timori iniziali: dopo le prime cure, l’uomo è stato trasferito in codice giallo all’ospedale Santo Stefano.
Gli accertamenti dei carabinieri
Il 37enne è stato preso in cura dai sanitari del Pronto soccorso. Le lesioni riportate, secondo le prime informazioni, dovranno essere suturate. All’interno dell’attività sono rimaste evidenti tracce di sangue, mentre i militari hanno avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica e stabilire chi abbia colpito l’uomo.
Al momento gli investigatori mantengono il massimo riserbo sull’indagine. Saranno le testimonianze, gli eventuali materiali acquisiti sul posto e gli altri riscontri raccolti dai carabinieri a chiarire le responsabilità e l’esatta sequenza dei fatti.