Contenzioso civile

Abusi edilizi a Prato, il proprietario cita l’inquilina

Opere senza permessi contestate dalla controparte; giudizio davanti al Tribunale.

Abusi edilizi a Prato, il proprietario cita l’inquilina

Un proprietario cinese ha promosso un’azione civile contro la connazionale titolare di un pronto moda, alla quale aveva dato in affitto un capannone nel Macrolotto 1 di Prato. Al centro della controversia ci sono alcune opere realizzate dentro e fuori l’immobile, che secondo il locatore sarebbero state eseguite senza le necessarie autorizzazioni.

Il contratto di locazione era stato stipulato nel 2014 e regolarmente registrato. Lo scorso marzo il proprietario avrebbe scoperto la presenza di tettoie, gazebo fissi e una recinzione all’esterno del capannone, oltre a un soppalco in metallo utilizzato come ufficio e come deposito per le attrezzature da lavoro.

Le opere contestate

Dopo la formale contestazione del locatore, le opere esterne sarebbero state demolite, con l’eccezione della recinzione. Il soppalco, invece, è rimasto. La contestazione riguarda anche una porzione che in precedenza era stata chiusa con una parete in cartongesso per ragioni di sicurezza e che sarebbe stata successivamente riaperta e utilizzata.

Attraverso l’avvocato Roberto Bartolini, il proprietario contesta alla conduttrice la violazione degli accordi contrattuali e la realizzazione di interventi ritenuti irregolari sotto il profilo edilizio, urbanistico e della sicurezza. Secondo la tesi sostenuta nell’azione legale, le modifiche avrebbero alterato la configurazione del capannone, rendendolo non conforme alle norme vigenti.

La decisione affidata al giudice

Il proprietario chiede la risoluzione del contratto di affitto. La sua preoccupazione riguarda anche le eventuali responsabilità connesse alle condizioni dell’immobile, in particolare nell’ipotesi di un incidente. Sarà il giudice civile del Tribunale di Prato a valutare le contestazioni e a decidere sulla richiesta presentata dal locatore.