Quasi 5mila segnalazioni per rifiuti lasciati in strada, 105 tonnellate recuperate nel centro storico negli ultimi quattro mesi e 32.569 ritiri di ingombranti effettuati su prenotazione. Sono alcuni dei dati sull’attività di Alia a Prato, presentati durante una seduta della commissione consiliare 4 dedicata alla gestione dei rifiuti, alla pulizia delle strade e ai controlli contro gli abbandoni.
Nei primi dieci mesi del 2026 la società ha ricevuto complessivamente 295.262 segnalazioni relative a servizi diversi: richieste di ritiro degli ingombranti, chiarimenti sulle bollette, segnalazioni di sporco e materiali abbandonati. Quelle riferite specificamente agli abbandoni sono state circa 4.800. Nel centro storico ne sono state registrate 784, con tempi di intervento inferiori alle tre ore, mentre fuori dalle mura le segnalazioni sono state 4.010, con un tempo medio di evasione di circa 48 ore.
I materiali raccolti
Il fenomeno si è concentrato soprattutto negli ultimi quattro mesi, durante i quali nel centro storico sono state recuperate 105 tonnellate di materiali. Il picco è stato raggiunto ad agosto, con 26.619 chili raccolti. Nel dettaglio, si contano 37 tonnellate di rifiuti indifferenziati, 26 di scarti tessili, 20 di ingombranti, 4,49 di inerti edili e altre 16 tonnellate di materiali diversi.
Il dato sugli scarti tessili assume un rilievo particolare nel distretto pratese. Le quantità di questo tipo di rifiuto abbandonate sono passate dalle circa 700 tonnellate del 2025 alle 400 del 2026. Secondo quanto emerso, la diminuzione potrebbe essere collegata anche alla crisi che interessa il sistema tessile, compreso il circuito parallelo. La rimozione dei materiali abbandonati resta una delle attività più onerose per Alia, sia per le risorse necessarie sia per la rapidità richiesta nel ripristino delle condizioni di decoro.
Ingombranti, ecocentro e controlli
Nei primi dieci mesi dell’anno sono stati effettuati 32.569 ritiri di ingombranti su prenotazione, oltre il 63% dei quali richiesti per telefono. Le quantità raccolte ammontano a 2.828 tonnellate, il 2,5% in più rispetto al 2025. Da gennaio a giugno sono inoltre cresciuti gli accessi all’ecocentro di Prato: 27.392, il 13% in più rispetto allo stesso periodo precedente, con una media di 178 persone al giorno. Il materiale conferito più spesso è stato il legno, seguito da ingombranti e materiali da costruzione.
Per quanto riguarda le isole ecologiche, quella di Santa Caterina dovrebbe essere pronta nell’arco di una settimana. Più indietro è invece l’intervento in piazza Mercatale, dove i lavori erano stati sospesi dopo il ritrovamento di condutture elettriche e sono ora ripresi. La raccolta differenziata cittadina si attesta al 70%, per un quantitativo indicato in circa 120mila tonnellate all’anno.
Il servizio coinvolge personale e mezzi di Alia e delle aziende esterne incaricate. Per la raccolta porta a porta sono impiegati 124 addetti e 83 mezzi attraverso il servizio esternalizzato, oltre a 42 dipendenti Alia con 41 mezzi. Lo spazzamento combinato conta 58 persone e 43 veicoli, quello manuale 26 addetti con altrettanti mezzi, oltre a nove operatori esterni e sei veicoli. Il lavaggio delle strade impiega quattro operatori e quattro mezzi, mentre il ritiro degli ingombranti coinvolge 27 persone e 13 mezzi.
Gli ispettori ambientali sono 12 e svolgono complessivamente 16.500 ore di lavoro all’anno. Nei primi dieci mesi del 2026 hanno eseguito 20.715 controlli e 33.613 ispezioni. Le sanzioni sono state 318, per un importo complessivo di 35.763 euro, mentre le penali sono passate dalle 30 del 2025 alle 12 del periodo considerato. Nel 2025 erano stati effettuati 25.595 controlli, con 430 multe per 47.207 euro.
Le verifiche hanno riguardato anche le attività economiche e la regolarità della posizione rispetto alla tariffa rifiuti. Nel 2025 sono state controllate 2.002 aziende: 823 erano in regola, 707 risultavano iscritte ma con debiti e 472 erano evasori. Sono stati incassati 508.697 euro di debiti e individuati 120mila metri quadrati di superfici non inserite a ruolo, con 492 evasori inseriti nei ruoli.
In commissione, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gianluca Banchelli ha definito Prato il territorio con la maggiore intensità di abbandoni tra i 65 Comuni serviti da Alia, chiedendo più controlli e una maggiore capacità di individuare i responsabili. Jonathan Targetti, consigliere di L’alternativa c’è e membro della commissione, ha invece giudicato modesti i risultati delle sanzioni e ha chiesto di concentrare maggiormente la presenza della polizia locale sulle esigenze di sicurezza segnalate dai cittadini.