Verifiche serrate

Blitz a Prato, sospese cinque aziende: 20 lavoratori in nero

Nove cittadini privi di permesso, 12 denunce e un edificio sottoposto a sequestro preventivo

Blitz a Prato, sospese cinque aziende: 20 lavoratori in nero

Ventiquattro sospensioni di attività, sanzioni per quasi 100mila euro e dodici persone denunciate. È il bilancio dei controlli eseguiti nella mattina del 29 ottobre 2026 in cinque aziende di Prato, tutte gestite da imprenditori cinesi, nell’ambito delle attività del Gruppo interistituzionale per la tutela e la legalità delle attività produttive, coordinato dalla Prefettura.

Nel corso degli accertamenti sono state identificate 41 persone, 39 delle quali risultavano al lavoro. Gli operatori hanno individuato 20 lavoratori impiegati senza regolare contratto e nove cittadini stranieri privi di permesso di soggiorno. Per tutte le imprese sono quindi scattati i provvedimenti di sospensione dell’attività.

Le contestazioni e il sequestro

Nove persone sono state denunciate per ingresso e soggiorno irregolare sul territorio nazionale. Tre titolari dovranno invece rispondere dell’impiego di manodopera straniera clandestina. Durante le verifiche sono state rilevate anche violazioni in materia igienico-sanitaria e l’utilizzo abusivo di alcuni locali: all’interno dell’immobile erano stati ricavati un dormitorio, cinque cucine e un refettorio.

Le irregolarità riscontrate hanno portato al sequestro preventivo dell’immobile. Alle aziende sono state inoltre contestate sanzioni per un importo complessivo vicino ai 100mila euro. Sul fronte dei tributi locali, tre imprese sono risultate completamente evasive rispetto alla Tari, mentre per le altre due sono emersi debiti pregressi.

Il bilancio dei controlli nel 2026

L’operazione è stata coordinata dalla Questura e ha coinvolto vigili del fuoco, polizia locale, Ispettorato territoriale del lavoro, personale dell’Asl, Inps, Inail e Alia. L’intervento rientra nelle attività del gruppo interistituzionale contro le irregolarità nel sistema produttivo e nel lavoro.

Con i controlli eseguiti a Prato, il bilancio del 2026 sale a 34 accessi nelle aziende. Dall’inizio dell’anno sono state disposte 24 sospensioni, con sanzioni per oltre mezzo milione di euro. Sono stati inoltre individuati 96 lavoratori senza contratto regolare e 37 cittadini stranieri privi di permesso di soggiorno. Il bilancio comprende anche tre arresti e quattro immobili sequestrati.