Inclusione sociale

Co.Edil ospita a Montemurlo l’asta benefica di Kepos

Sessantanove opere saranno battute il 12 novembre: il ricavato finanzierà servizi e attività per persone con disabilità.

Co.Edil ospita a Montemurlo l’asta benefica di Kepos

Arte, impresa e inclusione tornano a incontrarsi a Montemurlo con la quinta edizione di Arte in fabbrica, l’asta benefica itinerante organizzata per sostenere le attività del centro diurno per persone con disabilità della cooperativa Kepos. Dopo la Bellandi Spa, sarà la Co.Edil ad accogliere l’iniziativa nella propria sede di via Parugiano di Sotto.

In esposizione ci saranno 69 opere, di cui 19 realizzate dai ragazzi di Kepos e le altre donate da artisti e collezionisti. L’appuntamento è fissato per giovedì 12 novembre: dalle 18 sarà possibile visitare la mostra, mentre alle 19.15 prenderà il via l’asta, affidata anche quest’anno alla Casa Farsetti Arte Gallery & Auctions.

Il sostegno alle attività del centro

All’evento parteciperanno l’artista fiorentino Skim e altri esponenti del panorama artistico locale, che hanno collaborato con i ragazzi del centro alla realizzazione di alcune opere. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Montemurlo e della Provincia di Prato. I fondi raccolti saranno destinati alle attività di inclusione promosse da Kepos a favore delle persone con disabilità.

La presidente della cooperativa, Tamara Michelini, ha spiegato che il progetto ha contribuito a modificare la percezione della realtà Kepos sul territorio. Per le famiglie, ha sottolineato, è motivo di soddisfazione vedere riconosciuto il lavoro dei propri figli, mentre per la cooperativa l’asta rappresenta un’occasione per favorire uno sguardo diverso sulle persone con disabilità.

La titolare di Co.Edil, Daria Orlandi, ha definito l’ospitalità dell’evento una scelta coerente con l’impegno dell’azienda, che da alcuni anni è una società benefit. Secondo Orlandi, arte e iniziative culturali possono contribuire al benessere, alla coesione e alla sicurezza del territorio, oltre a rappresentare un investimento sul tessuto sociale locale.

Arte come strumento di espressione

Il sindaco Simone Calamai ha espresso soddisfazione per il ritorno dell’iniziativa a Montemurlo, indicandola come un punto d’incontro tra cooperazione sociale, famiglie, istituzioni, mondo produttivo e artisti. Il primo cittadino ha ricordato che le risorse raccolte nelle precedenti edizioni si sono tradotte in servizi aggiuntivi e in un maggiore sostegno per gli utenti del centro.

Gran parte del ricavato dell’edizione dello scorso anno ha infatti consentito di coprire per un anno lo stipendio di un operatore aggiuntivo rispetto al personale fornito dalla Usl. La presenza del professionista ha permesso a Kepos di aumentare gli standard dei servizi e di alleggerire il lavoro dell’équipe. La parte restante dei fondi è stata utilizzata per organizzare un soggiorno estivo al mare per i ragazzi, un’esperienza di svago e condivisione considerata importante per l’inclusione.

Nei laboratori di Kepos, ha spiegato l’insegnante d’arte ed educatrice Nathalie Pinzauti, la creatività offre uno spazio espressivo anche a persone con disabilità importanti e prive, in alcuni casi, di un linguaggio verbale tradizionale. L’arte diventa così uno strumento di comunicazione accessibile e consente a ciascun ragazzo di esprimere la propria individualità attraverso il lavoro realizzato insieme ai professionisti.

Il progetto è nato nel 2022 dall’iniziativa degli imprenditori Giorgio Diddi, Matteo Pierozzi e Matteo Pocchi, ai quali si sono uniti Flavio Hu, rappresentante dell’associazione Giovani imprenditori cinesi in Europa, e Anna Maria Senesi, volontaria storica di Kepos, artista e imprenditrice. Per questa edizione sostengono l’iniziativa anche Ramunion Italia e l’associazione Donne cinesi Prato. È stato inoltre realizzato un catalogo delle opere, che possono essere visionate e, se interessati, opzionate contattando Kepos allo 0574-442845 o all’indirizzo di posta elettronica indicato dall’organizzazione.