Rassegna sociale

Cenerentola senza lieto fine va in scena a Prato

Il laboratorio della cooperativa Margherita propone una rilettura della fiaba con appuntamenti il 6, 7 e 8 novembre

Cenerentola senza lieto fine va in scena a Prato

Una rilettura di Cenerentola lontana dal finale tradizionale arriva sul palco dello Spazio Teatrale Allincontro, in via dei Sassoli 27 a Prato. Il laboratorio teatrale della cooperativa sociale Margherita presenta lo spettacolo venerdì 6 novembre alle 21, con altre quattro repliche in programma sabato 7 e domenica 8 novembre, alle 15.30 e alle 18.

Diretto da Massimo Bonechi, il lavoro fa parte della rassegna The Rage Stage, sostenuta e patrocinata dal Comune. La fiaba di Perrault viene riscritta per affrontare il bisogno di essere riconosciuti, il desiderio di sentirsi parte di una comunità e la possibilità di essere se stessi senza dover corrispondere alle aspettative altrui.

Una fiaba sul riconoscimento

La protagonista non è soltanto la ragazza dimenticata e umiliata che attende una magia capace di cambiarle la vita. Al centro del racconto ci sono anche le persone giudicate per ciò che manca loro, costrette a dimostrare continuamente di essere all’altezza o esposte al rischio di non essere accettate perché non rientrano in un modello considerato normale.

Anche la scarpetta rossa assume un significato diverso. Non rappresenta più soltanto l’oggetto attraverso il quale identificare la protagonista, ma diventa il simbolo di uno sguardo che cambia e di una persona finalmente vista per quello che è. In scena si intrecciano voci, ordini e oggetti, mentre i personaggi si confrontano con regole e aspettative.

Il laboratorio della cooperativa

Lo spettacolo racconta il contrasto tra chi cerca di imporre agli altri come comportarsi e chi prova a trovare un posto in cui poter esistere e scegliere liberamente. Il messaggio è che la vera magia non consiste nel cambiare per essere accettati, ma nel poter essere riconosciuti senza diventare qualcun altro.

Attivo dal 1999 e diretto da Bonechi, il laboratorio coinvolge ragazze e ragazzi con disabilità del centro diurno Marco Barni della cooperativa Margherita. La produzione è stata realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e della Fondazione Casa Pia dei Ceppi.

Il biglietto costa 10 euro e la prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento dei posti, scrivendo a [email protected]. Per la serata di venerdì 6 novembre è prevista anche una cena a buffet presso la cooperativa, al costo di 10 euro, realizzata con la collaborazione di Uscio e Bottega e Semplicemente Vini. Anche per il buffet è necessaria la prenotazione allo stesso indirizzo. La rassegna ha già registrato il tutto esaurito per i tre appuntamenti precedenti: Il chiasso delle cose, Ho rapito Paolo Mieli e La correzione del mondo.