Il futuro della Sr 325 passa anche da un confronto con il Governo. È la posizione del sindaco di Cantagallo, Guglielmo Bongiorno, dopo la conclusione dello studio di fattibilità da 150mila euro sulla viabilità alternativa in Val di Bisenzio. Secondo il primo cittadino, il documento dovrebbe ora diventare la base per un intervento strutturale, con il coinvolgimento delle istituzioni nazionali.
Al centro della proposta c’è un nuovo collegamento tra la vallata e il Mugello, con connessione all’A1. L’opera potrebbe rappresentare un percorso alternativo in caso di interruzioni della strada regionale e contribuire ad alleggerire la pressione del traffico nella zona sud-est di Prato. Per Bongiorno, il collegamento dovrebbe essere riconosciuto come infrastruttura strategica di interesse nazionale.
Il confronto tra enti
La presa di posizione del sindaco arriva dopo la richiesta delle opposizioni di Vernio, Vaiano e Cantagallo di convocare Consigli comunali straordinari e dopo le dichiarazioni del presidente della Regione, Eugenio Giani, e dell’assessore ai Trasporti Filippo Boni, che hanno confermato la conclusione dello studio. Bongiorno ha assicurato che il confronto con le minoranze si terrà nei tempi previsti, ma ha invitato a non trascurare il ruolo del Governo.
Secondo il sindaco, finora Roma avrebbe considerato le difficoltà della mobilità in vallata come una questione esclusivamente locale. Bongiorno ha ricordato l’incontro svolto a inizio settembre in Regione, insieme alla Provincia, durante il quale sarebbero stati definiti compiti e interventi per migliorare il sistema viario. Alla Regione è stato chiesto di avviare interlocuzioni con Ferrovie e Rfi per potenziare il trasporto ferroviario, aumentare le corse e valutare nuove fermate.
Sul fronte stradale, il primo cittadino richiama gli impegni regionali per la manutenzione e il miglioramento della Sr 325, oltre alla disponibilità a intervenire sulla viabilità alternativa già esistente. Quest’ultima viene considerata essenziale nel caso di nuovi blocchi dell’arteria principale. La priorità indicata resta però il collegamento con il Mugello e l’A1, che potrebbe ridurre anche il traffico diretto verso il capoluogo pratese.
Le richieste delle opposizioni
I consiglieri di opposizione Marco Curcio, Emanuela Paci, Emanuele Millo e Alberto Corsi hanno presentato un’interrogazione a risposta orale ai rispettivi sindaci. Chiedono di conoscere le conclusioni dello studio, le alternative individuate, la data di ricezione del documento completo e gli incontri svolti con Regione e Provincia.
Le minoranze contestano inoltre che il confronto non sia stato ancora esteso alla popolazione e alle associazioni di categoria. La presentazione, nell’agosto 2025, di una ventina di ipotesi progettuali non chiarirebbe quali siano state approfondite e quali si intendano effettivamente realizzare. Per questo propongono sedute coordinate nei tre Comuni, aperte ai cittadini e con la partecipazione di Regione, Provincia e tecnici.
Nel dibattito rientra anche la gestione della strada. Le opposizioni contestano il riferimento regionale a una spesa di 350-400mila euro annui per la manutenzione ordinaria, sostenendo che gli interventi di messa in sicurezza non possano sostituire una strategia complessiva sulla viabilità alternativa, accompagnata da opere, finanziamenti e tempi definiti. Bongiorno ha infine richiamato il problema delle reti telematiche: il Comune attende un tavolo tecnico con le aziende partecipate dallo Stato per individuare soluzioni da utilizzare in caso di blackout o interruzioni del servizio.