Cittadinanza attiva

A Montemurlo premiato chi spense un’auto in fiamme

Stefano Iorio intervenne lungo via Scarpettini, isolando il pericolo con l’acqua del camion cisterna.

A Montemurlo premiato chi spense un’auto in fiamme

La festa della Liberazione dal nazifascismo a Montemurlo è stata l’occasione per riconoscere pubblicamente il gesto di un cittadino intervenuto in una situazione di pericolo. Nel corso della cerimonia ufficiale, il sindaco Simone Calamai ha conferito un encomio a Stefano Iorio, impiegato in una ditta di autospurgo e residente a Vernio.

Il soccorso lungo via Scarpettini

Qualche mese fa Iorio stava transitando con il proprio camion cisterna in via Scarpettini, nei pressi del bar Moderno, quando ha notato un’auto in fiamme. L’uomo si è fermato, ha messo in sicurezza la zona e ha utilizzato l’acqua presente sull’automezzo per spegnere l’incendio.

L’intervento ha consentito di contenere la situazione ed evitare conseguenze più gravi per le persone presenti e per l’area circostante. La prontezza di Iorio è stata apprezzata anche dai vigili del fuoco, oltre che dalla comunità locale, che ha riconosciuto il valore del suo comportamento.

La cerimonia per la Liberazione

Nel corso della manifestazione, Calamai ha definito quella di Iorio una storia semplice ma significativa, indicandola come esempio concreto di attenzione verso gli altri e di partecipazione alla vita della comunità. Il riconoscimento è stato collegato ai valori costituzionali della solidarietà e della cittadinanza attiva, richiamati dall’amministrazione nel programma della celebrazione.

Alla cerimonia hanno partecipato anche il comandante della Tenenza dei carabinieri di Montemurlo, Antonio Mundo, la comandante della polizia locale, Enrica Cappelli, e la rappresentante della Provincia di Prato, Federica Palanghi. Presenti inoltre le sindache di Vaiano, Francesca Vivarelli, e di Vernio, Maria Lucarini, insieme a rappresentanti di altri Comuni della provincia.

Le autorità hanno deposto una corona d’alloro al monumento ai caduti. I momenti solenni sono stati accompagnati dal trombettista della Filarmonica Giuseppe Verdi di Montemurlo. Nel suo discorso, il sindaco si è rivolto in particolare ai giovani, ricordando che la libertà non è un’eredità acquisita una volta per tutte, ma un valore da custodire e rinnovare attraverso l’impegno di ogni generazione.