Il 30 settembre 2026, al Museo del Tessuto di Prato, aziende della moda provenienti da tutta la Toscana hanno partecipato alla presentazione del nuovo programma triennale del Distretto Tecnologico Regionale della Moda. L’iniziativa punta a sostenere la filiera manifatturiera nell’affrontare le richieste normative europee e i cambiamenti dei mercati globali.
Il distretto riunisce imprese, centri di ricerca e università attivi nei diversi comparti della moda toscana. A promuovere il Tuscany Fashion Cluster è la Regione Toscana, mentre il soggetto gestore è Next Technology Tecnotessile, società nazionale di ricerca con sede a Prato. Durante la giornata istituzioni, esperti e rappresentanti del settore hanno discusso possibili collaborazioni e percorsi condivisi.
Digitalizzazione e transizione sostenibile
L’assessore regionale all’Economia Leonardo Marras ha sottolineato la necessità di accompagnare le imprese nelle transizioni, in una fase di difficoltà per il comparto. Secondo l’assessore, il tessuto produttivo italiano e toscano, composto in larga parte da micro e piccole imprese, deve rafforzare la propria capacità di investimento nella digitalizzazione e nella riorganizzazione dei processi tradizionali.
Nel corso dei prossimi tre anni, la Regione intende promuovere attività di disseminazione e una piattaforma dedicata, mettendo a disposizione competenze e risorse per le aziende interessate a investire. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la competitività delle PMI attraverso il trasferimento tecnologico, l’innovazione di processo e di prodotto, la digitalizzazione e la transizione sostenibile, in coerenza con la Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente.
Andrea Cavicchi, presidente di Next Technology Tecnotessile, ha evidenziato il ruolo della collaborazione con università e centri di ricerca, considerata necessaria per portare le nuove tecnologie anche nelle realtà di minori dimensioni. Tra le priorità indicate figurano lo sviluppo di nuove fibre e il potenziamento delle soluzioni legate alla circolarità, con una progettazione dei tessuti orientata fin dall’inizio al riciclo.
Confronto tra imprese e atenei
La presentazione del Cluster è stata curata da Next Technology Tecnotessile, che ha illustrato alle aziende le opportunità del Distretto e la possibilità di aderire senza assumere impegni specifici. Le tavole rotonde hanno coinvolto esponenti delle Università di Pisa, Siena e Firenze, della Scuola Superiore Sant’Anna e di diverse imprese della filiera.
Il presidente del Distretto, Stefano Zecchi, ha indicato tra le finalità l’accesso delle PMI a innovazioni non ancora diffuse sul mercato e l’adattamento alle nuove regolamentazioni europee. Il confronto si è concentrato anche sulla progettazione dei prodotti in funzione del loro smontaggio a fine vita, considerata un elemento rilevante per la sostenibilità del settore.
Nel pomeriggio sono stati affrontati i contenuti della Packaging and Packaging Waste Regulation e si sono svolti incontri tra aziende e università. Sono state inoltre presentate opportunità collegate ai progetti europei Matrix e Waste2Fashion, insieme a informazioni sui finanziamenti regionali e nazionali destinati al sistema moda. L’amministratore delegato di Next Technology Tecnotessile, Andrea Falchini, ha infine ribadito il compito della società nel collegare i centri di ricerca e le PMI.