Controlnet, azienda di via Sornianese a Prato specializzata nel controllo tessile e nella certificazione di qualità, ha inserito nel proprio organico due donne vittime di violenza seguite dal Centro Antiviolenza La Nara. Una sarà impiegata nel reparto rammendo, l’altra nel campionario, con l’obiettivo di accompagnarle nella ricostruzione della propria autonomia e, allo stesso tempo, formare nuove professionalità per il distretto.
Gli inserimenti sono stati realizzati nell’ambito delle opportunità previste dalla Regione Toscana per le imprese che assumono donne impegnate in percorsi di uscita dalla violenza. L’azienda ha scelto di trasformare questa possibilità in due contratti di lavoro, puntando non soltanto sull’ampliamento dell’organico, ma anche sulla formazione delle lavoratrici e sulla trasmissione di competenze utili a un futuro professionale stabile.
Il percorso con i servizi
L’interesse di Controlnet per il progetto è nato circa un anno fa, dopo una segnalazione di Cna sulle misure regionali disponibili. Da lì è iniziato il confronto con il Centro La Nara, mentre l’Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego ha sostenuto il percorso di accesso agli incentivi. La collaborazione ha permesso di individuare le modalità per accompagnare le due donne all’interno dell’azienda e di collegare il sostegno all’occupazione con la necessità, espressa dal comparto, di reperire manodopera specializzata.
Per Roberto Fabbri, titolare di Controlnet, l’iniziativa rappresenta una doppia opportunità: da una parte risponde al bisogno dell’impresa di nuove competenze, dall’altra consente alle lavoratrici di costruire un nuovo cammino di indipendenza. L’incentivo regionale, ha spiegato, è uno strumento utile, ma non costituisce l’unico obiettivo dell’inserimento. Il progetto prevede infatti formazione e crescita professionale, con l’aspirazione a rendere le due figure sempre più centrali nell’organizzazione.
Le mansioni individuate riguardano attività artigianali legate alla manualità e alla conoscenza dei tessuti, competenze che, secondo l’azienda, non possono essere completamente sostituite dalle macchine. La scelta si inserisce quindi anche nel contesto della carenza di professionalità qualificate che interessa il distretto tessile pratese.
L’autonomia attraverso il lavoro
Francesca Ranaldi, responsabile del Centro Antiviolenza La Nara, ha sottolineato il valore dell’indipendenza economica per le donne che stanno uscendo da situazioni di violenza. Disporre di un reddito, ha osservato, permette di mantenersi e di non essere costrette, per ragioni economiche, a rimanere o tornare nel luogo della violenza.
Per il Centro, l’inserimento lavorativo non è quindi soltanto un’opportunità professionale, ma un passaggio significativo verso una vita indipendente. La disponibilità delle imprese a investire sulla formazione e sulle capacità delle donne seguite dai servizi viene indicata come un elemento decisivo. La diffusione dell’esperienza di Controlnet punta infine a incoraggiare altre aziende di Prato e dell’area metropolitana a valutare percorsi analoghi.