La richiesta di realizzare un centro sociale a Mezzana è arrivata all’esame della commissione consiliare 5. A sostenerla sono 540 residenti, che hanno sottoscritto una petizione per chiedere al Comune di valorizzare l’area adiacente al bocciodromo di viale Montegrappa e di inserire il progetto tra gli interventi prioritari per il quartiere.
Un luogo aperto a tutte le generazioni
La proposta prevede la realizzazione di uno spazio stabile di aggregazione, destinato ad accogliere attività ricreative, culturali e sociali. L’obiettivo indicato dai promotori è creare un punto di riferimento per la comunità, capace di coinvolgere anziani, famiglie, giovani e associazioni durante tutto l’anno, andando oltre la sola funzione sportiva dell’area.
La petizione è stata illustrata in commissione da Luciano Rosi, presidente di Asd Prato Bocce. Nel corso dell’incontro, Rosi ha richiamato l’attenzione anche sulle condizioni della struttura che ospita la bocciofila, sottolineando la necessità di interventi per rendere gli spazi più funzionali e adeguati alle esigenze degli iscritti.
Le richieste per la bocciofila
L’associazione conta circa 80 iscritti e ha segnalato in particolare l’assenza di spogliatoi dedicati alle donne e la necessità di realizzare nuovi servizi igienici. Si tratta di interventi considerati utili per migliorare l’organizzazione dell’impianto e la fruibilità degli ambienti da parte di chi frequenta la struttura.
Tra i problemi evidenziati figurano anche i costi di gestione. Le spese per il riscaldamento e l’energia elettrica arrivano complessivamente a sfiorare i 5mila euro, incidendo in modo significativo sulle risorse dell’associazione. Per questo è stata avanzata la richiesta di interventi di efficientamento energetico, con l’obiettivo di contenere le bollette e rendere più sostenibile la gestione del bocciodromo.
La raccolta delle firme nasce dalla volontà di trasformare l’area accanto all’impianto in un luogo di socialità stabile per Mezzana. La commissione consiliare ha esaminato la proposta e le esigenze rappresentate dai residenti e dalla bocciofila, mentre la richiesta resta ora legata alle valutazioni dell’amministrazione comunale sulle priorità e sulle risorse da destinare al quartiere.