Un operaio ha denunciato di essere stato aggredito perché ritenuto troppo lento nello svolgimento delle proprie mansioni. L’episodio sarebbe avvenuto in un pronto moda di via Toscana, al Macrolotto 1 di Prato. A riferire la vicenda è Sudd Cobas, che dal 25 settembre 2026 ha organizzato un presidio davanti all’azienda e ha proclamato lo sciopero.
Secondo quanto ricostruito dal sindacato, il lavoratore sarebbe stato colpito da un responsabile dell’attività. L’operaio si è rivolto al pronto soccorso, dove i medici hanno riscontrato ferite giudicate guaribili in cinque giorni. Il dipendente ha inoltre annunciato l’intenzione di presentare querela per l’aggressione denunciata.
La vertenza sullo stipendio
La protesta si inserisce in una più ampia controversia relativa al rapporto di lavoro. Sudd Cobas sostiene che l’azienda abbia cambiato nome e partita Iva all’inizio dell’estate, senza corrispondere al lavoratore l’ultimo stipendio e il trattamento di fine rapporto. Dopo essersi rivolto al sindacato, l’operaio avrebbe iniziato a chiedere il pagamento delle somme ancora non ricevute.
Il lavoratore, sempre secondo la ricostruzione fornita dall’organizzazione, era stato regolarizzato nel 2025. In seguito all’ingresso nel sindacato avrebbe ottenuto un accordo per otto ore al giorno, cinque giorni alla settimana, mentre in precedenza avrebbe lavorato dodici ore al giorno, dal lunedì alla domenica. Sudd Cobas collega la denuncia dell’aggressione proprio alla vertenza aperta per le condizioni di lavoro e per gli arretrati.
Il presidio al Macrolotto
Con lo sciopero davanti al pronto moda, il sindacato chiede attenzione sulla situazione dell’operaio e denuncia quelle che definisce condizioni di sfruttamento e violenza nel distretto. L’organizzazione afferma che non intende accettare altri episodi simili e rivendica il diritto dei lavoratori del settore a ricevere rispetto e a vedere riconosciuti salario e condizioni contrattuali.
Sudd Cobas ha infine rivolto un appello alla solidarietà e alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Al momento, nel testo della denuncia sindacale, non vengono riportati provvedimenti giudiziari o altri sviluppi ufficiali oltre alla querela annunciata dall’operaio.