Sciopero al Gramsci Keynes di Prato contro il caro vita, le risorse destinate agli armamenti anziché alla scuola e il cosiddetto decreto del 30%, che prevede un limite alla presenza degli studenti stranieri nelle classi. La mobilitazione si è svolta nella mattinata del 23 ottobre 2026 e ha coinvolto un gruppo di ragazzi dell’istituto, senza che fosse occupata la scuola.
La protesta organizzata dagli studenti
L’iniziativa è nata attraverso una chat WhatsApp, utilizzata per coinvolgere alunni di diverse classi. Alla manifestazione hanno partecipato anche alcuni ragazzi provenienti da altri istituti. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, l’adesione è stata significativa: in media, nelle classi erano presenti non più di sei studenti.
I promotori hanno spiegato di aver voluto aderire alla mobilitazione nazionale anche se il Gramsci Keynes non presenta le criticità strutturali denunciate in altre scuole. La scelta, hanno sottolineato, è stata dettata soprattutto dalla solidarietà verso gli studenti costretti a frequentare edifici in cattive condizioni.
Tra i problemi segnalati all’interno dell’istituto ci sono soprattutto quelli relativi ai bagni femminili, dove sono ancora presenti servizi alla turca. Gli studenti hanno inoltre riferito della mancanza di carta igienica. La situazione generale della scuola è stata comunque descritta come positiva rispetto alle emergenze strutturali denunciate in altri plessi.
Le altre mobilitazioni a Prato
Durante la protesta è stato sollevato anche il tema del costo dei libri scolastici, considerato un peso per le famiglie. La mobilitazione si inserisce nel quadro delle iniziative studentesche che stanno interessando Prato, in collegamento con una contestazione più ampia a livello nazionale.
Sul posto sono arrivati i carabinieri, che non hanno dovuto intervenire. Il preside Stefano Pollini ha mantenuto aperto il dialogo con gli studenti. I ragazzi stanno valutando la possibilità di organizzare nuove giornate di sciopero nei prossimi giorni, con modalità più strutturate e un coordinamento maggiore.
Le iniziative pratesi erano cominciate mercoledì all’istituto Datini, dove un tentativo di occupazione era poi rientrato. Il giorno successivo, all’istituto alberghiero e agrario, alcuni studenti, soprattutto delle prime classi, avevano cercato di impedire l’ingresso a docenti e compagni. La situazione era tornata alla normalità dopo circa un’ora.