Memoria civica

Ottant’anni di Consiglio comunale: Montemurlo e le donne

Alla Sala Banti, ex amministratori: protagoniste ripercorrono tappe, figure, partecipazione istituzionale.

Ottant’anni di Consiglio comunale: Montemurlo e le donne

Il teatro della Sala Banti ha ospitato il 12 settembre 2026 una iniziativa dedicata agli 80 anni del primo Consiglio comunale di Montemurlo, nato dopo le prime elezioni amministrative libere e a suffragio universale del 24 marzo 1946. L’incontro ha riunito amministratori del passato, consiglieri, familiari di sindaci scomparsi e rappresentanti delle istituzioni locali, con l’obiettivo di ripercorrere le tappe della vita politica e amministrativa del territorio.

All’appuntamento hanno partecipato gli ex sindaci Umberto Orlandi, in carica dal 1985 al 1990, Paolo Bianchi, dal 1995 al 1999, Ivano Menchetti, dal 1999 al 2009, Mauro Lorenzini, dal 2009 al 2019, e il sindaco in carica Simone Calamai. Presenti anche i familiari di Angiolo Menicacci, storico primo cittadino dal 1956 al 1970, di Renzo Micheloni, sindaco dal 1970 al 1980, e di Paolo Pieraccini, alla guida del Comune dal 1980 al 1985.

La ricostruzione dagli archivi

La ricostruzione storica è stata realizzata attraverso un lavoro di ricerca durato diversi mesi negli archivi comunali. Il progetto è stato coordinato dalla presidente del Consiglio comunale Federica Palanghi, insieme alle storiche della Fondazione Cdse Luisa Ciardi e Alessia Cecconi. Il percorso ha approfondito in particolare la partecipazione delle donne alla vita amministrativa, a partire dal momento in cui, nel 1946, poterono per la prima volta votare ed essere elette.

Il primo sindaco del dopoguerra a Montemurlo fu Ingomaro Coppini, cenciaiolo pratese, iscritto al Pci, attivo nella Resistenza e nel Comitato di liberazione nazionale. Coppini guidò il Comune dal 1946 al 1951 e sposò la montemurlese Iolanda Montagni. Secondo quanto sottolineato durante l’iniziativa, il primo Consiglio comunale rappresentò fin dall’inizio un’esperienza di collaborazione tra maggioranza e opposizione, orientata alla ricostruzione della comunità locale.

Le prime donne nelle istituzioni

Per la prima donna eletta in Consiglio comunale, però, fu necessario attendere il 1975, quando entrò nell’assemblea Gabriella Paccavia, esponente del Pci. Dopo le sue dimissioni subentrò Caterina Bartolotti. La prima donna a ricoprire l’incarico di assessora arrivò nel 1990: fu Irene Gorelli, componente di una giunta sostenuta da Dc, Pci e Verdi, con il Psi all’opposizione e Umberto Orlandi sindaco.

Nel 1996 Adriana Pagliai, esponente di Rifondazione comunista e funzionaria del Comune di Prato, divenne la prima vicesindaca di Montemurlo nella giunta guidata da Paolo Bianchi. Durante il suo mandato si impegnò, tra l’altro, per l’apertura del primo asilo nido del territorio e dell’Informagiovani. Nel 1999 si candidò a sindaca, in elezioni che portarono alla guida del Comune Ivano Menchetti.

Un altro passaggio significativo risale al 2006, quando Rossella De Masi divenne la prima donna presidente del Consiglio comunale. Pagliai, Gorelli e De Masi hanno partecipato all’incontro alla Sala Banti, portando le proprie testimonianze e riflessioni sul ruolo delle donne nella politica locale.

Alla manifestazione erano presenti anche i giovani consiglieri e la sindaca Benedetta Gori del Consiglio comunale dei Ragazzi di Montemurlo. A loro il sindaco Calamai e gli ex primi cittadini hanno rivolto riflessioni sul valore della memoria politica, della democrazia e del senso di comunità, richiamando anche l’importanza del confronto diretto in una fase segnata dall’isolamento tecnologico e dalla diffusione dell’intelligenza artificiale.