Prato ha presentato alla Ttg Travel Experience di Rimini la propria offerta turistica, costruita attorno a tre elementi: il patrimonio rinascimentale legato a Filippo Lippi, il distretto tessile e l’arte contemporanea del Centro Pecci. La partecipazione è avvenuta all’interno dello spazio di Toscana Promozione Turistica, in una fiera che mette in contatto destinazioni, tour operator e operatori del settore alla ricerca di nuove proposte e pacchetti di viaggio.
A rappresentare il territorio pratese è stata l’assessora al Turismo del Comune di Prato Benedetta Squittieri, che ha illustrato i progetti dell’amministrazione e incontrato alcuni professionisti del comparto. L’obiettivo indicato è rafforzare la presenza nelle principali fiere dedicate ai viaggi e lavorare sull’accoglienza, così da rendere la città più preparata a ospitare visitatori italiani e stranieri.
La ripresa dei flussi internazionali
Il settore turistico dell’area pratese è inserito in una fase di progressivo superamento dei livelli registrati prima della pandemia. Dal 2022 si osserva una ripresa dei flussi internazionali, con presenze significative di viaggiatori provenienti da Cina, Francia e Germania. A Prato arrivano anche numerosi turisti statunitensi, che fanno segnare la permanenza media più lunga tra i visitatori stranieri.
Secondo i dati comunicati dal Comune, nel 2025 sono stati rilevati 302.807 arrivi e 606.896 presenze. Gli arrivi corrispondono al numero di clienti ospitati almeno per una notte nelle strutture ricettive, mentre le presenze indicano il totale delle notti trascorse nella destinazione. I dati Istat relativi al 2026 non sono ancora disponibili.
Il progetto Epic e il turismo industriale
Al centro della proposta presentata a Rimini c’è Epic, acronimo di Experience Prato Industrial Culture. Il progetto punta a trasformare il patrimonio produttivo della città in un’esperienza di visita, superando il modello basato sulla sola osservazione dei luoghi. L’idea è accompagnare i visitatori dentro gli spazi della produzione, nei laboratori e nelle attività artigianali, favorendo l’incontro con chi conosce i mestieri e può raccontarli.
Epic, sostenuto da un investimento di cinque milioni di euro attraverso il bando European Urban Initiative, mira a sviluppare il turismo industriale e ad aumentare del 25% la presenza di visitatori a Prato. Il programma prevede inoltre un’ulteriore valorizzazione dell’esperienza di Tipo e l’impiego delle nuove tecnologie per estendere i percorsi dal mondo reale agli ambienti digitali e virtuali. La proposta è rivolta, tra gli altri, a gruppi organizzati, scuole, università, viaggiatori interessati alla sostenibilità e professionisti della moda.
La destinazione promossa alla fiera non coincide però soltanto con il capoluogo. Il racconto coinvolge infatti sette Comuni: Prato, Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano e Vernio. In un territorio raccolto si concentrano città, distretto produttivo, borghi, cammini, luoghi della cultura e riserve naturalistiche. La strategia turistica punta quindi a integrare esperienze diverse e a distribuire l’interesse dei visitatori lungo tutto l’anno.