Sanità e diritti

È morto a 75 anni il medico pratese Stefano Ciatti

Dal 1993 aveva guidato uno studio ecografico, dedicandosi a ricerca, diagnosi del tumore mammario e inclusione.

È morto a 75 anni il medico pratese Stefano Ciatti

Stefano Ciatti, medico radiologo ed ecografista conosciuto a Prato, è morto all’età di 75 anni. La sua attività professionale e il suo impegno pubblico lo avevano portato a occuparsi di diagnostica, prevenzione, ricerca e tutela delle persone con disabilità.

Laureato in Medicina all’Università di Firenze nel 1977, Ciatti si era specializzato in radiodiagnostica nel 1981. Nel 1993 aveva fondato il proprio studio ecografico in via San Giorgio, avviando un percorso professionale incentrato sugli esami ecografici e sulle prestazioni radiologiche.

La ricerca sulla prevenzione

Nel corso degli anni la struttura aveva ampliato i servizi, mantenendo il lavoro radiologico al centro dell’attività. Tra i temi seguiti da Ciatti c’era in particolare la prevenzione del tumore al seno. Nel 2015 il suo lavoro era stato collegato a una collaborazione con Wendie Berg, docente di radiologia all’Università di Pittsburgh e ricercatrice nel campo della diagnosi del tumore mammario.

La collaborazione riguardava lo studio della densità mammaria e degli strumenti utili a valutare il rischio individuale. L’obiettivo era favorire una maggiore consapevolezza e rafforzare l’attenzione alla prevenzione attraverso una migliore conoscenza dei fattori di rischio.

L’impegno per le persone con disabilità

Accanto alla professione medica, Ciatti aveva sviluppato un impegno sui temi dei diritti e dell’inclusione. Nel febbraio 2021 era intervenuto sull’accesso ai vaccini anti-Covid per le persone con disabilità e gravi problemi polmonari, chiedendo che le loro esigenze fossero considerate con maggiore attenzione.

Il medico aveva partecipato anche al dibattito politico cittadino. Nel 2019 si era avvicinato al progetto civico a sostegno della ricandidatura di Matteo Biffoni, salvo poi ritirare la candidatura e proseguire il proprio impegno al di fuori della lista.

La sua vicenda personale e professionale era stata raccontata nel libro Oltre ogni ragionevole scommessa, scritto da Elena Grassi e pubblicato nel 2010. Il volume ripercorreva il suo percorso di vita e la scelta di diventare medico. Con la scomparsa di Ciatti, Prato perde una figura legata alla diagnostica ecografica cittadina e a un’attività svolta anche nel campo della ricerca e dell’inclusione.